Sistema Online di Certificazione Opere Digitali Inedite

 

Angolo legale

Il parere legale

Il sistema PrimoAutore basa la propria modalità  di certificazione delle opere prime sull'utilizzo della marca temporale, un procedimento informatico regolamentato dalla legge italiana che permette di datare in modo certo ed opponibile a terzi un oggetto digitale (file).

La validazione temporale è infatti il risultato della procedura informatica con cui si attribuiscono, ad uno o piu documenti informatici, una data ed un orario opponibili a terzi.

Validità  giuridica della marca temporale

La sostituibilità è agli effetti giuridici degli attuali documenti cartacei con i nuovi documenti informatici presuppone che questi ultimi offrano garanzie di sicurezza quantomeno equivalenti, se non anche superiori, ai primi.

Tra i profili probatori del documento assume un'importanza fondamentale l'attribuzione della cosiddetta 'data certa' e cioè la prova con validità erga omnes della formazione del documento in un certo arco temporale o, comunque, della sua esistenza anteriormente ad un dato evento (art. 2704 codice civile).

Nel tradizionale sistema di documentazione cartacea, l'attribuzione della data certa (efficace nei confronti dei terzi e non solo tra le parti) deriva principalmente dal riscontro di un'attestazione fatta da un soggetto terzo ed imparziale depositario di pubbliche funzioni.

L'innovazione tecnologica ci permette di avere oggi strumenti in grado di garantire una datazione certa su qualsiasi tipologia di documento informatico (file), in particolare, grazie alle tecnologie legate alla firma digitale ed all'infrastruttura normativa vigente in Italia è oggi possibile datare in maniera certa ed opponibile a terzi un documento informatico attraverso la marca temporale.

La marca temporale (digital time stamp) attesta infatti l'esistenza di un documento informatico (o meglio di un file informatico) ad una determinata data ed ora ('validazione temporale').

L'apposizione di una marca temporale produce l'effetto giuridico di attribuire 'la data e l’ora di formazione del documento informatico sono opponibili ai terzi se apposte in conformità alle regole tecniche sulla validazione temporale.' ( Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 -“Codice dell’amministrazione digitale” aggiornato dal D.Lgs. n. 159 del 4 aprile 2006 – “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 recante codice dell’amministrazione digitale” ) e, dunque, non solo efficaci tra le parti. La veridicità  ed esattezza di una marca temporale, come per i certificati delle chiavi pubbliche si presume fino a prova contraria.

Può essere oggetto di validazione temporale qualunque file informatico e, pertanto, non solo testi, ma anche immagini, suoni, filmati, software, ecc., con il solo limite delle informazioni digitalizzabili.

La marca temporale viene effettuata da un servizio di un certificatore accreditato CNIPA al quale viene trasmesso l'HASH del file da marcare e sul quale viene generata la marca temporale.

In tal modo si velocizzano le operazioni (l'hash è un file di pochi bytes) e si mantiene la riservatezza del documento, dato che il servizio di marcatura temporale dall'impronta non può risalire al contenuto del documento. La successiva verifica della marcatura temporale avviene tramite una procedura software che rigenera l'hash del file e ne verifica la corrispondenza con l'eguale marcato temporalmente.

Riferimenti Normativi e link utili

Diritto d'autore, disciplinato dalla legge 22 aprile 1941, n. 633 e successive modificazioni (Legge 18 agosto 2000, n. 248 "Nuove norme di tutela del diritto d'autore").

D.P.C.M. 13 gennaio 2004 - Regole tecniche per la formazione, la trasmissione, la conservazione, la duplicazione, la riproduzione e la validazione, anche temporale, dei documenti informatici.

Decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 -“Codice dell’amministrazione digitale” aggiornato dal D.Lgs. n. 159 del 4 aprile 2006 – “Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 recante codice dell’amministrazione digitale”

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